Una componente fondamentale nella performance di alcuni sport, come il calcio per fare un esempio, è l’espressione della massima potenza. Tale qualità è molto importante da allenare, soprattutto durante questo periodo di fermo attività per quanto riguarda i campionati dilettantistici.
L’allenamento pliometrico è uno dei mezzi più comuni per allenare la potenza.
La vera pliometria richiede all’atleta di ridurre al minimo il tempo di contatto trascorso a terra. Un soggetto salterà, atterrerà e reagirà il più rapidamente e nel modo più aggressivo al suolo per trascorrere il minor tempo di contatto possibile sul terreno.
Ovviamente il passaggio descritto in precedenza rappresenta la massima progressione di movimento, per chi si approccerà per la prima volta a questa tipologia di allenamento dovrà seguire un periodo di “addestramento pliometrico” che consiste nell’imparare ad atterrare è saltare nella maniera più efficiente e sicura possibile seguendo un percorso di progressioni che partirà dal semplice fino ad arrivare all’esecuzione più complessa.
Quando si allena la potenza attraverso l’allenamento pliometrico è molto importante la gestione del volume e della frequenza di questo stimolo per evitare di incorrere in spiacevoli infortuni da sovraccarico.
Durante questo periodo di stop delle attività la pliometria può essere allenata anche 3-4 volte alla settimana accumulando come limite dai 25 ai 30 contatti al suolo per sessione, raggiungendo quindi come limite massimo i 100-120 contatti settimanali.
Generalmente progrediamo su tutti i nostri salti sia a due gambe che ad una gamba con lo stesso sviluppo in termini di direzione del movimento ed espressione di velocità.
Attraverso l’allenamento pliometrico si va ad agire sia sulla componente elastica che su quella contrattile del muscolo, per questo se si rispettano i volumi che la letteratura scientifica ci indica risulta molto utile per il rafforzamento della componente tendinea.
A seguito delle precedenti considerazioni è importante sottolineare come la pliometria non sia solo utile a livello di performance vera e propria, ma anche in ottica preventiva. Come la letteratura ci indica la maggior parte delle lesioni alle strutture muscolari e legamentose avviene a seguito di un eccessivo allungamento di esse durante una fase di atterraggio e di decelerazione ed una conseguente mancata risposta adeguata a questa situazione critica.
L’allenamento pliometrico ci permettere proprio di migliorare questa condizione di controllo motorio in ambienti non controllati con continui cambi di direzione e situazionali.
L’imprevedibilità e i continui cambi di direzione sono le caratteristiche principali di un gioco come il calcio per esempio, per questo riteniamo molto importante allenare questa componente soprattutto in un periodo come questo di fermo attività.

Leave a reply