Il Rachide Cervicale è una struttura composta da 7 vertebre ed è funzionalmente divisa in due parti:

_ Rachide cervicale superiore, costituito dalle prime due vertebre cervicali (Atlante ed epistrofeo). Tale area è in stretta relazione con il cranio dal punto di vista vascolare, neurologico e biomeccanico.

_ Rachide cervicale inferiore costituito dalle vertebre C3-C4-C5-C6-C7.

I movimenti che il rachide cervicale può comporre sono: Flessione ed estensione, inclinazione laterale e rotazione.

Dopo questa breve introduzione anatomica è importante da ricordare che tale zona è composta da diverse strutture ossee, muscolari, legamentose, nervose e proprio per questo è un’area che può andare incontro a diverse problematiche durante la vita quotidiana. Ricordiamo che il dolore cervicale è, dopo la lombalgia, il disturbo più frequente tra la popolazione (Cotè, 2004) e solo la corretta sinergia tra le diverse figure professionali può aiutare a superare questo importante problema, proprio per questo, vista la complessità di un quadro clinico cervicale più o meno grave e necessaria sempre una valutazione da parte di una figura medica.
La chiave fondamentale è eseguire una corretta analisi posturale, individuando le aree di iperattivazione o inibizione muscolare in maniera analitica e poi globale e valutare il movimento in termini quantitativi, ma soprattutto qualitativi.
Chi presenta dolore cervicale può allenarsi anche per altri obiettivi come può essere quello estetico, è chiaro però, che la scelta degli esercizi sia studiata per non creare ulteriori stress su questa zona e che la presa di consapevolezza di come posizionare il rachide durante gli esercizi sia stata appresa dal soggetto. È fondamentale, al di là dell’obiettivo personale, che all’interno di un quadro disfunzionale cervicale la priorità sia verso quegli esercizi che ci permettono di migliorare e risolvere tale problematica.

Dopo un’attenta valutazione gli obiettivi principali degli esercizi saranno:

➡️ Esercizi propriocettivi e di presa di coscienza dell’area cervicale
➡️ Esercizi di liberazione miofasciale e stretching per le aree con maggior densità tissutale
➡️ Esercizi analitici di ripristino del corretto equilibrio muscolare (iperattivazioni o inibizioni muscolari)
➡️ Esercizi di ripristino degli schemi motori globali del rachide in sinergia con altre articolazioni.

‼️La chive per risolvere il problema, ed è un concetto che sottolineiamo sempre, sta nell’eseguire una corretta valutazione iniziale e nel rapportarsi e rispettare ogni figura professionale che segue il percorso riabilitativo del soggetto in questione. L’unione di questi due aspetti ci darà sicuramente un risultato ottimale‼️

Bibliografia
– Fitness Posturale Volume 1 Valutazione, postura e dolore: Andrea Roncari, Project Invictus
– Fisiologia articolare: Kapandji IA., Monduzzi Editore, 2002
– Kinesiology of musculoskeletal system – Foundation for rehabilitation: Neumann D, 2017 – Elsevier

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