L’obiettivo principale di un processo di allenamento è quello di garantire la miglior condizione per performare nella maniera migliore durante gara.
Ogni proposta allenante predispone sempre una specifica risposta fisiologica in cui necessario che il preparatore o personal trainer conosca alla perfezione. Ogni stimolo produce una risposta direttamente correlata all’intensità, al volume ed alla frequenza della proposta stessa.
Risulta chiaro che la quantificazione del carico interno è rappresentato dalla somma degli stress che l’organismo subisce ed è strettamente individuale la percezione di tale sforzo.
In questi anni abbiamo avuto modo di sperimentare diverse scale di valutazione soggettiva del carico interno, validate scientificamente, sia del pre che del post allenamento.
Esistono strumenti per valutare il carico interno sia ad alto costo, ma fortunatamente anche a basso costo o addirittura a costo zero.
Oggi vogliamo proporvi due strumenti di lavoro, a costo zero, che secondo noi risultano essere molto utili se integrate da un analisi accurata non solo del dato ma di tutto il contesto, che ci permetta di estrapolare le giuste considerazioni riguardo gli stimoli dati al nostro atleta.
✅ ANALISI PRE ALLENAMENTO:
Scala del Recupero TQR (Kenttä, 1996), tale strumento ci permette tramite un corretto ancoraggio verbale di identificare un punteggio basato su 20 livelli (da 6 a 20). Il risultato dato ci permetterà di capire quanto effettivamente il nostro atleta sente di aver recuperato e di conseguenza saper somministrargli la giusta dose di allenamento durante la seduta.
✅ ANALISI POST ALLENAMENTO:
Session RPE attraverso la Borg CR10 Scale (Gunnar Borg, 1982, 1998, 2004) e conseguente calcolo del Training Load (Durata della sessione dell’allenamento moltiplicato per il punteggio RPE).
Tale dato è un indice molto importante di carico interno e fatica percepita dall’atleta durante la seduta. Tale parametro viene ricavato al termine della seduta.
‼️ Queste possono essere due proposte a costo zero, validate scientificamente, per iniziare a monitorare i nostri atleti/clienti durante un processo di allenamento, ovviamente questi sono esempi, esistono altri mezzi più o meno costosi per quantificare il carico.
La cosa fondamentale risulta essere sempre quella di interpretare i dati nella maniera corretta e integrarli con altri strumenti tra cui, uno dei più importanti secondo il nostro punto di vista, il dialogo con l’atleta.‼️
Bibliografia:
– High-Performance Training For Sports: David Joyce, Daniel Lewindon, a cura di Mark Verstengen
– Use of RPE-Based Training Load in Soccer: Franco M. Impellizieri, Ermanno Rampinini, Aaron J. Coutts, Aldo Sassi & Samuele M. Marcora
– The reliability and validity of a physical work test: Borg, G., and H. Dahlstrom

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